L’Italia rientra nel Consiglio Mondiale FIA: lo spritz diventa istituzionale

Ero sempre lì, stesso bancone, stesso spritz, quando mi dico: ok, adesso però leggiamo anche le carte, non solo i commenti da corridoio. Perché la notizia, sotto la schiumetta dell’ironia, è scritta nero su bianco: Geronimo La Russa è stato eletto nel Consiglio Mondiale per lo Sport Automobilistico della FIA durante le Assemblee Generali svolte a Tashkent, Uzbekistan. Non una riunione qualsiasi, ma il luogo dove si decide chi siede dove si fanno le regole.

Mentre il ghiaccio gira lento, arriva il dato che pesa più del bicchiere: il voto delle 146 federazioni nazionali sportive aventi diritto. Risultato? Ampio consenso e secondo più votato tra i 14 eletti direttamente in Consiglio. Tradotto in linguaggio da bar: non un passaggio di fortuna, ma una bella sventagliata di preferenze.

Leggo le dichiarazioni di La Russa e quasi mi cade l’oliva: parla di un ritorno italiano che mancava dal 2021, ricorda che ACI è membro fondatore della FIA e rivendica per il nostro Paese un ruolo centrale nel motorsport mondiale. Innovazione e tradizione insieme, nello sport e nella mobilità quotidiana. Una “nuova corsa” che parte adesso. Io annuisco, perché qui non è storytelling: è posizione istituzionale bella chiara.

Poi scorrono anche le parole ufficiali dell’Automobile Club d’Italia, firmate dal Commissario Straordinario Tullio Del Sette e dal Sub Commissario Giovanni Battista Tombolato. Tono solenne, soddisfazione dichiarata, riconoscimento prestigioso non solo per il Presidente eletto ACI, ma per tutto il motorsport italiano. Si parla dell’impegno dell’ACI anche nei mesi di commissariamento, dell’organizzazione e valorizzazione del motorsport e persino dei successi di pubblico e degli apprezzamenti ricevuti per i Gran Premi di Formula 1. Insomma, non solo brindisi, ma curriculum.

Finisco lo spritz e penso che la scena resta la stessa: fino a ieri critiche a raffica, oggi comunicati ufficiali e applausi ben scanditi. Però i fatti restano lì, come il fondo del bicchiere: un italiano torna nel Consiglio Mondiale FIA, con numeri importanti e con un riconoscimento formale che pesa. Il resto è rumore di bar.

E ricordalo: lo spritz è un piacere, non un copilota. Sorseggia con prudenza e mai metterti alla guida dopo aver bevuto.

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